Cenni Storici

Papa Pio IV, con un “Breve” datato 22 luglio 1562, autorizzò l’istituzione di uno “Studium Generale cuiuscumque Facultatis et Scientiae”, comprendente le Facoltà di Diritto Canonico e Civile e di Teologia, nella città di Ancona.
Lo “Studium”, che conferiva i vari gradi accademici (doctoratus, baccalariatus et magisteri gradus), sospese la sua attività nel 1739, per l’attrazione esercitata dai più famosi “Studia” di Bologna e Roma.
All’inizio del XX secolo, su iniziativa di Istituzioni ed Associazioni culturali locali, emerse nuovamente con forza l’esigenza di un insediamento universitario in Ancona.
Particolarmente attivo in questa opera di sensibilizzazione fu l’Istituto Marchigiano di Scienze, Lettere ed Arti, ma soprattutto grazie all’iniziativa ed all’impegno degli Enti Locali e della Camera di Commercio, che istituirono il Consorzio per il Potenziamento degli Studi universitari, il 23 novembre 1959, in Ancona, iniziarono le lezioni del Corso di Laurea in Economia e Commercio.
La Facoltà nacque però come sede distaccata dell’ Università di Urbino, seppure sostenuta economicamente  dallo sesso Consorzio anconetano.
La speranza di istituire ad Ancona una sede universitaria autonoma non venne meno e continuarono le richieste al Ministero della Pubblica Istruzione in tal senso.
Finalmente, a seguito di un incessante impegno del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio, nonché della Cassa di Risparmio e degli Ospedali locali, con DPR n.° 1321 del 10 dicembre 1969, fu istituita la Libera Università di Ancona con l’autorizzazione ad attivare, sin dall’anno accademico 1969-70 le lezioni per il primo anno della facoltà di ingegneria e dall’anno accademico 1970-71 le lezioni per il primo anno della facoltà di Medicina e Chirurgia.
L’istituzione delle predette Facoltà rispondeva: allo sviluppo degli istituti a carattere professionale presenti in città per  ingegneria, alla imponente rete ospedaliera (5 ospedali) ed alla presenza di insigni clinici, in Ancona, per medicina.
Del resto le “Linee direttive del piano di sviluppo quinquennale della scuola per il periodo successivo al 30 giugno 1965”, presentate dal ministro della Pubblica Istruzione On. Gui, al Parlamento, riconoscevano la carenza, nelle Marche, della Facoltà di Medicina e Chirurgia e “forse con carattere di priorità” di quella di Ingegneria.
Una volta istituita la Libera Università, il Ministero della Pubblica Istruzione, in data 22/06/1970, nominò il Comitato Tecnico della Facoltà di Medicina e Chirurgia. La Facoltà così poté iniziare regolarmente la propria attività e nel mese di novembre dello stesso anno fu tenuta la prima lezione, nell’attuale Aula Magna del Rettorato (allora sede della Amministrazione Provinciale di Ancona), ai 370 studenti iscritti.
Gli Enti Locali, seppure con l’aiuto degli altri partecipanti al Consorzio, quali appunto la Cassa di Risparmio ed alcuni Ospedali cittadini, non erano assolutamente in grado di sostenere economicamente due Facoltà scientifiche quali ingegneria e medicina; ecco perché si operò ulteriormente per ottenere la statizzazione dell’Ateneo.
Anche questo obiettivo fu raggiunto nel mese di gennaio del 1971 (DPR n.° 135 del 18/01/1971) e, da quel momento, la gestione amministrativa dell’ Università fu affidata ad un Commissario Governativo.
Durante la gestione commissariale, si provvide subito a far progettare e realizzare  la prima sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Posatora, alla periferia della città dimostrando così la serietà con cui Ancona aveva affrontato il problema della istituzione di due facoltà così importanti. La sede, disponibile già dal 1973, fu inaugurata dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.
Con il completamento del primo triennio di attività della facoltà (31/10/1973) terminò anche la gestione straordinaria dell’Università di Ancona. Infatti, a Medicina e Chirurgia cessò dalle sue funzioni il Comitato Tecnico e si costituì il primo Consiglio di Facoltà.
Tappa importante nella storia della facoltà fu il completamento dei sei anni di corso (a.a. 1975-76).
Il corpo docente della Facoltà, era costituito da 13 professori di ruolo e 39 professori incaricati, coadiuvati da 25 assistenti di ruolo. Il personale tecnico, sanitario ed amministrativo era costituito da 93 unità.
Nello stesso anno accademico furono istituiti i primi tredici Istituti scientifici: Anatomia ed istologia patologica, Biochimica, Biologia e genetica, Clinica Chirurgica generale e terapia chirurgica, Discipline Psichiatriche e socio-mediche, Fisica medica, Fisiologia Umana, Malattie del sistema nervoso, Medicina sperimentale e clinica, Morfologia umana normale, Patologia speciale chirurgica, Patologia speciale medica e metodologia clinica e Patologia sperimentale.
La popolazione studentesca superò le 2000 unità con quasi 600 matricole e nello stesso anno accademico furono conferite le prime 44 lauree.
Dall’anno successivo furono istituite le prime cinque scuole di specializzazione: Chirurgia, Medicina interna, Neurologia, Oncologia e Psichiatria, nonché le scuole dirette a fini speciali in Ortottista, Tecnico di neurofisiopatologia e in Ostetricia.
Nell’anno accademico 1979/80 è stato poi istituito il corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria.
Ma nel dicembre del 1982 una frana colpì il quartiere di Posatora e rese inagibile tutto il quartiere compreso un ospedale, quello oncologico e la stessa Facoltà di Medicina e Chirurgia.
L’attività didattica fu subito trasferita in locali di fortuna, ma l’Ateneo fu in grado di progettare e realizzare, a tempo di record, a Monte D’Ago, la nuova sede: dopo otto mesi e quindi in tempo utile per l’anno accademico successivo. Anche questa però fu una soluzione non definitiva. Infatti oggi la Facoltà di medicina e Chirurgia è dislocata, con maggiori spazi disponibili, a Torrette, nella zona a nord di Ancona, nei pressi della Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti”.
Ma questa è storia di oggi, di una Facoltà che, dopo quaranta anni dalla sua istituzione è  articolata in 2 Corsi di Laurea Magistrale (Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria), in 12 corsi di Laurea triennali, 4 dei quali in sede distaccata, in 34 Scuole di Specializzazione attivate, in una Scuola di Dottorato di Ricerca ed è infine frequentata da oltre 3000 studenti iscritti.

Il cammino prosegue…